La popolazione

Bookmark and Share

Molto tempo prima che gli europei raggiungessero l'Artide la regione era scarsamente popolata, fatta eccezione per l'Islanda, che era completamente disabitata. Le popolazioni autoctone appartenevano a diversi gruppi etnici, che parlavano vari idiomi, ma che erano tutti originari dell'Asia. Gli inuit (esquimesi) giunsero fino all'oceano Atlantico, in Groenlandia, mentre i lapponi toccarono la Norvegia.
Le regioni artiche della Russia sono popolate da circa una ventina di gruppi etnici, fra i quali i komi, che sono circa 250.000 e occupano le zone artiche della Russia europea; gli jacuzi, che sono circa 300.000 e che vivono soprattutto nel bacino del fiume Lena; i tungusi, circa 70.000, che abitano una vasta regione a est del fiume Jenisej; gli jukagiri, circa un migliaio, stanziati principalmente tra i fiumi Jana e Indigirka; e i cukci, circa 15.000, insediati nell'estrema zona nordorientale della Siberia.
Nei territori artici dell'America settentrionale vivono tre gruppi etnici principali – gli aleuti, gli indiani d'America e gli inuit – 65.000 dei quali nel Canada settentrionale e 51.000 in Alaska. Gli aleuti sono insediati soprattutto nelle isole Aleutine, mentre gli indiani d'America in generale occupano le aree in cui si estendono le praterie; gli inuit, invece, vivono soprattutto nell'Alaska e nel Canada settentrionali, oltre che nelle zone costiere della Groenlandia.
Tutte le popolazioni autoctone dell'Artide in origine dipendevano interamente dalle attività di caccia o pesca, o da entrambe, e utilizzavano materie prime naturali per l'abbigliamento, gli utensili, le case e i mezzi di trasporto. Questi prodotti erano abilmente progettati e lavorati, e spesso erano mirabilmente decorati. I kayak (un'imbarcazione monoposto resa impermeabile da una ricopertura di pelli di foca), i parka (un indumento impermeabile, anch'esso realizzato con pelli di foca) e gli arpioni degli inuit sono tra i manufatti artigianali più tipici delle regioni artiche.
L'Artide è stata poi colonizzata da popolazioni provenienti da zone più meridionali. Norvegesi e russi raggiunsero il litorale dell'Europa settentrionale più di mille anni or sono, epoca in cui i vichinghi si stabilirono in Islanda. In periodi più recenti, scienziati, minatori e missionari hanno dato vita ad alcune comunità nelle regioni artiche.
Nei territori artici dell'Alaska, del Canada e della Groenlandia non esistono grandi città: gli insediamenti più popolosi hanno di solito meno di 10.000 abitanti; ma le regioni artiche della Scandinavia e della Russia accolgono invece diverse città anche di notevoli dimensioni, quali Murmansk in Russia e Tromsø in Norvegia. Anche Reykjavík, la capitale dell'Islanda, è un importante centro urbano.